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Claim settore edile – Fenomeni di distacco e cavillature su pavimento industriale

Crepa lineare affiorante sulla superficie del pavimento
Foto 2 - Crepa lineare affiorante in superficie
Indice

Introduzione: 

Il caso studio riguarda il sopralluogo e successiva perizia con coordinamento di due laboratori in ambito edile. Si tratta di valutare i difetti occorsi durante un cantiere per la costruzione di uno stabilimento industriale per lavorazioni meccaniche conto terzi. Lo stabilimento era in fase di realizzazione e non ancora collaudato.

Discussione:

Il rischio sollevato dal cliente è l’integrità statica del pavimento, l’eventuale propagazione nel tempo di difetti, inestetismi e distacchi con ed eventuali impatti sulla posa finale in resina bicomponente prevista per camminamenti e corridoi, operazione ancora da eseguire.

Durante il sopralluogo si sono classificati i difetti ed inestetismi e si è valutato il contesto di costruzione con il direttore dei lavori. Tramite confronto con i requisiti normativi e le linee guida di settore si è formulato un giudizio tecnico in merito alla situazione attuale.

ATCS ha poi attivato due laboratori separati: un primo laboratorio per verifica non distruttiva di eventuali distacchi non visibili (termocamera e battitura) insieme al monitoraggio nel tempo delle crepe con andamento lineare. Il tutto considerando che, dopo pallinatura ai fini della resinatura, la crepe si sono dimostrate diffuse in tutta la superficie e l’azione di pallinatura ha portato a distacchi in ogni area dello stabilimento (foto 3 e 4). Si è notato che i fenomeni osservati sono prevalentemente distanti dai giunti di dilazione, come mostra anche la morfologia della cavillatura superficiale in foto 1. Il fenomeno non sembra guidato dallo stress meccanico di dilatazione ma dalle condizioni di areazione ed asciugatura dello strato superficiale del pavimento. Le valutazioni in sito hanno confermato questa ipotesi, non ci sono problemi di integrità nella totalità del pavimento ma solo indicazioni sulla parte superficiale di boiacca cementizia caricata a spolvero con quarzo. ATCS ha quindi prelevato dei campioni di distacco attivando un secondo laboratorio per analisi geologica tramite petrografia in sezione sottile, XRD e microscopia SEM/EDS per caratterizzare lo strato più superficiale del pavimento. Quest’ultima attività si ritenuta necessaria per garanzia della posa successiva e valutazione di prodotti di consolidamento prima della resinatura.

Conclusione:

L’intervento è stato richiesto in urgenza per evitare ritardi nella costruzione, la necessità manifestata dal cliente era avere un’interfaccia unica di consulenza per il diretto dei lavori per valutare con elementi tecnici il rischio di fermo del cantiere. Allo stesso modo, la perizia ATCS, ha permesso di evitare conflitti tra cliente e fornitori guidando l’attività verso un accordo tecnico di attività con minimi impatti economici e di tempistiche

Report fotografico

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